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Testi di vendita con l'AI: la skill copywriting per PMI

Davide Ferri 8 min di lettura

Macchina da scrivere d'argento che stampa un nastro di carta con segni verde muschio a forma di grafico in salita: i testi di vendita con l'AI scritti col mestiere del copywriter

Per scrivere testi di vendita con l’AI non basta chiedere “scrivimi la pagina”: serve dare al modello il mestiere del copywriter. La skill copywriting di Corey Haines fa esattamente questo, gratis: un metodo da copy chief che Claude legge prima di buttare giù una riga.

Perché il testo “fatto con l’AI” di solito si riconosce

Il testo generico che tutti riconoscono al primo sguardo non nasce dal modello: nasce dal prompt nudo. Chiedete “scrivi la home del mio ristorante” e ottenete esattamente quello che avete dato: nessun pubblico, nessuna offerta, nessuna obiezione da smontare. L’AI riempie i vuoti con frasi che potrebbero stare su mille siti, perché non sa nulla del vostro.

La paura di molti titolari (“l’AI scrive robaccia, si vede subito”) è quindi fondata, ma punta al bersaglio sbagliato. Non è il motore, è il metodo che manca. E il metodo, da ottobre 2025, si scarica.

Cosa c’è dentro la skill copywriting

La skill di Corey Haines è un file di istruzioni dentro un pacchetto di oltre trenta skill di marketing, un repository che ha superato le 44.000 stelle su GitHub. Se non avete mai caricato una skill, qui spieghiamo cosa sono e come si installano in dieci minuti.

Dentro c’è il mestiere, non gli slogan. Prima di scrivere, la skill obbliga Claude a farsi dare quattro blocchi di contesto:

BloccoLa domandaEsempio di risposta (ristorante)
PaginaQual è l’UNICA azione che il visitatore deve fare?Prenotare un tavolo dal sito
PubblicoChi è il cliente e che problema ha?Coppie in zona, cercano un posto “giusto” senza sorprese
OffertaCosa vi rende diversi dalle alternative?Pasta fresca ogni mattina, menù che cambia ogni settimana
ContestoDa dove arriva il visitatore e cosa sa già?Da Google Maps, ha visto le foto e tre recensioni

Poi applica regole scritte, non gusti personali. La più citabile:

Se devi scegliere tra chiaro e creativo, scegli chiaro.

Le altre sono del mestiere vero: benefici prima delle funzioni, la lingua dei clienti al posto della lingua dell’azienda, un’idea sola per sezione. E la regola che da sola ripaga il download, la specificità: la skill stessa porta l’esempio del vago “risparmia tempo sul tuo flusso di lavoro” contro “il report settimanale passa da 4 ore a 15 minuti”. Il secondo vende, il primo scorre via.

Come scrivere testi di vendita con l’AI, in pratica

Il flusso che ho cronometrato sul campo, dall’installazione al testo in pagina. Su un sito di un ristorante il giro completo prende un pomeriggio, non le tre settimane di andirivieni con l’agenzia.

Installate la skill (o partite dal prompt)

Strumento: claude.ai o Claude Code · 5 minuti

Come sai che ha funzionato: alla richiesta "scrivimi la home" Claude non scrive, ma comincia a farvi domande su pagina, pubblico e offerta.

Rispondete alle quattro domande per iscritto

Strumento: carta o documento · 10 minuti

  • Azione unica della pagina: cosa deve fare il visitatore, una sola cosa.
  • Cliente e suo problema, con le parole che usa lui.
  • Cosa vi rende diversi: fatti, non aggettivi.
  • Da dove arriva il visitatore e cosa sa già.

Anche male, anche in brutta. È il passaggio che il 90% salta, ed è il motivo per cui il 90% ottiene testo generico.

Come sai che ha funzionato: nelle risposte c'è almeno un fatto concreto (un numero, un'abitudine, un orario), non solo aggettivi.

Fate scrivere tre versioni, non una

Strumento: Claude con la skill attiva · 10 minuti

Della stessa pagina chiedete una versione secca, una calda, una diretta. Scegliere è più facile che correggere, e il confronto vi mostra subito quale registro suona come il vostro locale.

Come sai che ha funzionato: una delle tre versioni vi fa dire "questa sembra scritta da noi". Se nessuna lo fa, il problema sta nelle risposte del passo 2, non nel modello.

Rileggete ad alta voce

Strumento: la vostra voce · 5 minuti

Dove inciampate voi, inciampa il cliente. Le frasi che vi vergognereste a dire a voce non vanno sul sito.

Come sai che ha funzionato: riuscite a leggere la pagina intera a un collega senza saltare frasi per imbarazzo.

Un trucco che vale doppio: salvate le risposte alle quattro domande in un documento e riusatelo. È il contesto della vostra azienda, e vale per la landing di oggi, la promo di Natale e le schede dei prodotti nuovi. Scriverlo bene una volta è il vero investimento; i testi, dopo, sono conseguenze. È lo stesso principio che raccontiamo in cosa automatizzare davvero in un ristorante: il tempo si recupera sui lavori ripetuti, e i testi del sito, delle schede e delle promo stagionali sono un lavoro ripetuto. Non a caso i testi delle pagine di RistorantePRO nascono con questo metodo: contesto scritto prima, versioni multiple, chiarezza sopra la trovata.

Prima e dopo, sulla stessa pagina

Per capire cosa cambia, prendiamo la home di una pizzeria verosimile. Versione scritta senza contesto: “Benvenuti alla Pizzeria da Piero. Qualità e tradizione al vostro servizio da oltre vent’anni. Materie prime selezionate e un’atmosfera unica per ogni occasione.” Tre frasi, zero informazioni: potrebbero stare sul sito di chiunque, e infatti ci stanno.

Versione dopo le quattro domande, con la regola della specificità applicata: “L’impasto riposa quarantotto ore, il forno è a legna. I tavoli sono ventidue: la sera conviene prenotare. Si prenota dal sito in trenta secondi, senza telefonare.” Stessa lunghezza, ma ora il testo risponde alle domande vere di chi legge: cosa mangio, perché qui, cosa faccio adesso.

Nessuna delle due versioni l’ha scritta un poeta. La seconda l’ha scritta il metodo: azione unica (prenotare), pubblico (coppie che decidono la sera stessa), differenza concreta (lievitazione lunga, forno a legna), consapevolezza (arrivano da Maps e vogliono certezze pratiche). Sono le quattro domande al lavoro, non il talento.

Il prompt pronto da copiare

Se volete provare il metodo prima di installare la skill, questo prompt ne condensa i principi. Compilate le parentesi, poi il tasto qui sotto lo copia in un colpo:

Sei un copy chief. Devi scrivere [tipo di pagina] per [azienda e settore].

Contesto:
- Unica azione del visitatore: [es. prenotare, chiedere un preventivo]
- Cliente tipo e suo problema: [chi è, cosa cerca, cosa teme]
- Cosa ci rende diversi: [fatti concreti, non aggettivi]
- Da dove arriva il visitatore e cosa sa già: [canale e consapevolezza]

Regole non negoziabili:
1. Chiaro batte creativo, sempre.
2. Benefici prima delle funzioni: dopo ogni caratteristica scrivi cosa ci guadagna il cliente.
3. Specifico batte vago: numeri e fatti al posto di "qualità" e "professionalità".
4. Usa le parole dei clienti, non quelle dell'azienda.
5. Un'idea per sezione, una sola call to action in tutta la pagina.

Scrivi tre versioni del testo: una secca, una calda, una diretta.

Non è la skill intera: mancano le checklist, i pattern per tipo di pagina e le skill sorelle. Ma è abbastanza per vedere la differenza sul vostro sito stasera, e per decidere se vale il download completo.

Dove sbaglia, e come si corregge

Provata a mani nude, la skill ha due difetti prevedibili. Primo: il metodo è nato in inglese e ogni tanto spinge formule da mercato americano, troppo assertive per come si vende in Italia; si corregge in rilettura, smorzando dove suona venditore d’auto. Secondo: la skill è brava quanto il contesto che le date. Risposte vaghe alle quattro domande producono testo vago, con metodo. La colpa lì non è dello strumento.

C’è un terzo limite, più sottile: i testi di vendita con l’AI tendono a somigliarsi tra loro quando tutti partono dallo stesso metodo senza metterci i propri fatti. La difesa sta nel contesto: i vostri numeri, i vostri clienti, le frasi vere raccolte al telefono e nelle recensioni. Quelle nessuna skill le ha, e sono l’unico ingrediente che i concorrenti non possono scaricare.

Il conto finale però resta impietoso per la pagina che avete adesso: ogni giorno in cui la home dice “qualità e professionalità al vostro servizio”, i visitatori arrivano, leggono niente e se ne vanno. Quel costo non compare in nessuna fattura, ed è l’unico che cresce da solo. Il primo passo è piccolo: stasera, riscrivete solo il titolo della vostra home col prompt qui sopra. Se la versione nuova non batte la vecchia, avete perso dieci minuti. Non capita quasi mai.

Domande frequenti

Serve sapere l'inglese per usare la skill copywriting?

No. Le istruzioni della skill sono in inglese, ma Claude le applica nella lingua della conversazione: chiedete la pagina in italiano e il testo esce in italiano. L'inglese serve solo se volete leggere la skill riga per riga, cosa che comunque consigliamo di far fare a chi vi segue il sito.

Funziona anche per email e social, o solo per il sito?

La skill copywriting è pensata per pagine web: home, landing, prezzi, schede prodotto. Nello stesso repository di Corey Haines ci sono però skill sorelle per le email, le inserzioni e i social, con lo stesso metodo. Si installano allo stesso modo.

Sostituisce un copywriter professionista?

Per il lavoro quotidiano di una PMI, nella maggior parte dei casi sì: schede, landing, descrizioni escono a un livello che prima compravate a ore. Per il posizionamento del brand e le campagne grosse un professionista bravo vede cose che il metodo da solo non vede. La differenza è che ora lo pagate per quelle, non per le schede prodotto.

Con quale abbonamento a Claude funziona?

Con qualunque piano che supporti le skill: su claude.ai serve il piano a pagamento (il Pro parte da circa 17 euro al mese), su Claude Code basta copiare la cartella nel progetto. La skill in sé non costa nulla: è open source.